Incendi sul Gran Sasso: aggiornamenti

Scritto da su 9 agosto 2017

Aggiornamento del 9 agosto:

Prime risultanze della verifica amministrativa attivata dal presidente del parco nazionale Gran Sasso Monti della Laga, Tommaso Navarra, sui danni dell’incendio domato a Campo Imperatore, nel versante aquilano del Gran Sasso d’Italia. “E’ stato distrutto dalle fiamme un rimboschimento di 30-40 anni fa, ma non una macchia autoctona secolare, di 400 anni fa” ha detto. E’ emerso inoltre che l’Ente Parco aveva firmato l’autorizzazione alla manifestazione sugli ovini promossa dalla Camera di Commercio di L’Aquila, che ha richiamato 30 mila persone a Campo Imperatore proprio nel giorno in cui e’ divampato l’incendio. E le associazioni ambientaliste chiedono le immediate dimissioni dei dirigenti dell’Ente parco. “I controlli sulle persone che campeggiano o cucinano all’aperto mancano da anni” lamenta Augusto De Santis

Aggiornamento dell’ 8 agosto:

Ancora fiamme sul monte Siella, versante pescarese del Gran Sasso, nel territorio comunale di Farindola, subito sopra Rigopiano. In mattinata si sono riattivati alcuni focolai, fino alla zona di Arsita. Ben 3 canadair e un elicottero in azione: fino a poco fa erano impegnati a Collelongo, nella Marsica. Verso la bonifica l’area di San Marco di Preturo: coinvolti diversi versanti della montagna aquilana, ma anche il versante teramano.

 

7 agosto:

In primo piano l’incendio a Fonte Vetica che ha devastato a Campo Imperatore una delle zone più belle de parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. La procura dell’Aquila ha indagato sei persone per incendio colposo: avrebbero acceso un barbecue senza più riuscire a controllare le fiamme. Questa mattina la situazione è migliorata, anche se le nuvole basse impediscono un efficace monitoraggio. Sentiamo Marco Bucci, dei Vigili del Fuoco:

Camilla Crisante, del Forum dell’acqua pubblica, dice: “I nostri allarmi sono rimasti inascoltati”.

Si rischia una catastrofe ambientale: le fiamme sono sopra al canalone della valanga e se dovessero scendere, vista la presenza di tantissima legna secca, troverebbero la strada spianata, con un effetto candela”. Lo ha detto ieri il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, a proposito dell’incendio sul Gran Sasso, sottolineando come, dopo la tragedia dell’hotel Rigopiano, travolto e distrutto dalla valanga a gennaio, il territorio potrebbe vivere una catastrofe di tipo ambientale.  Rassicurante, al momento, Marco Bucci, dei Vigili del Fuoco:

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