19mila uccelli acquatici trascorrono l’inverno in Abruzzo

Written by on 6 febbraio 2018

Oltre diciannovemila gli uccelli acquatici, di 38 specie diverse, che hanno deciso di trascorrere l’inverno in Abruzzo. Li hanno contati i 29 rilevatori che si sono sparsi lungo fiumi, laghi e coste della regione, armati di potenti binocoli, tra il 13 e il 14 gennaio scorsi nell’ambito del censimento degli uccelli acquatici svernanti, coordinato in Italia da Ispra, braccio operativo scientifico del Ministero dell’Ambiente.

Si tratta di una forma di monitoraggio a lungo termine lanciata a livello internazionale nel 1967 e che si effettua anche in Abruzzo ormai da quasi vent’anni. Il censimento 2018 evidenzia che l’uccello con abitudini acquatiche maggiormente presente in Abruzzo è la Folaga: ne sono state censite ben 5589. Segue a ruota il Moriglione, a quota 4291. In termini assoluti il sito umido più ricco di uccelli è il lago di Campotosto, Riserva Naturale Statale di ripopolamento animale dei Carabinieri Forestali all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il protocollo prevede un conteggio dettagliato, specie per specie, che si attua nel mese di gennaio quando il movimento migratorio è minimo. Il coordinatore Iwc per l’Abruzzo è da diversi anni l’ornitologo Carlo Artese. “Si tratta – spiega – di una attività a base volontaria, con la partecipazione di oltre 30 appassionati ornitologi di Associazioni come il Wwf con le sue Oasi e le sue Guardie ambientali, la Stazione Ornitologica Abruzzese, il gruppo Snowfinch dell’Aquila, personale delle Riserve Naturali Regionali e dei Parchi Nazionali. È interessante notare che da diversi anni il numero di specie rimane sostanzialmente stabile intorno alla quarantina ed è un numero importante. Interessante la presenza di specie di cui è stato osservato un solo individuo: Nitticora, Marzaiola, Corriere piccolo, Gabbiano reale pontico, Piro piro piccolo e Albanella reale; del Marrangone minore (2) e di Zafferano comune, Canapiglia e Garzetta (4).

La maggiore ricchezza di specie la vanta invece l’oasi Wwf del Lago di Serranella, a quota 18, seguita a ruota proprio da Campotosto (17), da vari punti del litorale (tra 15 e 9) e dalle Sorgenti del Pescara (10).


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