Le Officine Culturali ad Atessa

Written by on 9 agosto 2018

Per vedere luoghi straordinari, spesso basta guardarsi intorno. Prendi cinque giovani ragazzi e regalagli la possibilità di realizzare un evento in un antico convento del 1400. A soli due chilometri dalla città di Atessa, dopo aver percorso un’affascinante strada curva e sinuosa che si snoda nel mezzo di un bosco, ci si trova nella località Vallaspra.

E’ questo lo scenario in cui il 10 agosto 2018 si svolgerà Le Officine Culturali – Cibo per la mente, organizzato dall’associazione Conventiamo, composta da giovani, entusiasti e ricchi di idee. In tempi in cui è facile scoraggiarsi e scappare altrove, questi ragazzi hanno deciso di rimanere nel territorio in cui sono nati, di promuovere la conoscenza delle realtà culturali abruzzesi, di restare saldamente ancorati alla tradizione con lo sguardo teso a scorgere le innovazioni contemporanee. Grande sostegno ai ragazzi, quest’anno, è
arrivato da un pianista di fama internazionale, Maestro Alexander Romanovsky

Raccolti successi ovunque ed esibitosi con le migliori orchestre del mondo (Royal Philharmonic,English Chamber Orchestra, New York Philharmonic e Chicago Symphony), Alexander Romanovsky è famoso per aver ricevuto, a soli 15 anni, la laurea “Honoris Causa” dalla prestigiosa Regia Accademia Filarmonica di Bologna, e il suo caso fa subito storia. Prima di lui a quell’ età solo Mozart e Rossini ci riuscirono («a pensarci è imbarazzante», disse lui, all’ epoca). Due anni dopo vince il primo premio al Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni”, affermandosi come uno dei più grandi giovani talenti del nostro tempo.
Ingresso libero per tutti gli eventi musicali.

Venerdì 10 agosto, alle 22.00, al Convento di San Pasquale, in località Vallaspra di Atessa, Alexander Romanovsky animerà, insieme al tenore brasiliano Roberto Di Candido, la settima edizione de Le Officine Culturali. L’antico monastero si trasformerà, a partire dalle 18.30, in una fabbrica di cultura in cui troveranno spazio tutte le forme d’arte: musica e poesia, teatro e fotografia, installazioni d’arte contemporanea e cibo di qualità. Ogni anno l’associazione propone agli artisti un tema da esplorare. Quello di questa edizione è il vuoto: non spazio da riempire di immagini e visioni.

In sintesi il programma:


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