Cosa fa l’abruzzese quando nevica? Ecco la classifica.

Cosa fa l’abruzzese quando nevica? Ecco la classifica.

L’abruzzese, nei suoi ricordi, ha la neve, ha sempre la neve; e gli diventa bianco il cervello se non la smette di pensare alla neve. Da Pescara con vista Majella fino ai paesi dell’entroterra, sotto lo sguardo severo del Gran Sasso, tutto si fa bianco. E l’abruzzese cosa fa quando “nengue”?

Quinto postoPrende il trattore e arpulisce la cuntrad. Un trattore simbolico: per ripulire la contrada, in caso di bisogno, bastano una pala e tanta forza di volontà. L’abruzzese è generoso, forte e gentile per tradizione: l’altruismo verso la comunità non è un problema.

Quarto postoSi chiede se “sta ngacià?” Voce del verbo “incaciare”, attaccare. Attacca la neve o è solo una spruzzata? “Nengua a cielo aperto” o sono due fiocchetti? La domanda è collegabile ad un altro grande classico: “Se cuntin cuscì quess li si quant ne fa!?”. Domanda retorica in caso di tempeste nevose molto forti.

Terzo postoFa la polenta con le salsicce (e le spuntature). La polenta in Abruzzo è consumata solo in inverno, nei giorni particolarmente freddi. La farina di granturco è macinata sottilmente così la polenta risulta molto morbida e certamente di diversa consistenza rispetto al Nord Italia. Le spuntature di maiale non sono amate da tutti: rappresentano un rischio e un azzardo. La salsiccia, invece, è un classico intramontabile e va bene sempre e ovunque.

Secondo posto: “Piccia lu foc.” Accende il fuoco. Sembra banale, e in effetti lo è. Ma in Abruzzo la semplicità è grandezza e la grandezza è cosa effimera. Se fa freddo, bisogna scaldarsi: accendere il fuoco è naturalmente preferibile alla barbara modernità dei termosifoni. La “vrace”, tra l’altro, può essere utile anche per la cottura di un paio di salsicce…

Primo posto“Stetv a la cas”. Il mantra supremo, il suggerimento finale: l’abruzzese, se nevica, si chiude in casa. Grazie ad un video del TG Regionale Abruzzo di quattro anni fa, il motto è divenuto virale: un signore di Chieti, intervistato sulla neve nella città teatina, chiudeva il suo intervento dialettale con un indimenticabile, cinematografico, sguardo in camera; accompagnato dal suo immortale consiglio: “Stetv a la cas”.

Le cinque posizioni sono state stilate grazie ad un sondaggio della pagina “L’abruzzese fuori sede”.

Fonte articolo: www.ilmartino.it

Comments are closed.