I tesori marchigiani salvati dal sisma in mostra agli Uffizi di Firenze

I tesori marchigiani salvati dal sisma in mostra agli Uffizi di Firenze

Alcune opere che provengono dalle zone delle Marche devastate dal terremoto arrivano agli Uffizi.

Dipinti, sculture, manufatti d’oreficeria e il manoscritto dell’Infinito del Leopardi saranno in mostra a Firenze nell’esposizione “Facciamo presto! Marche 2016-2017. Tesori salvati e da salvare“.

La mostra è una selezione di capolavori provenienti dall’entroterra appenninico delle Marche meridionali, colpito dal terribile terremoto che ha quasi distrutto o reso inagibili le chiese, i palazzi e i musei, dove questi oggetti d’arte erano custoditi.

Si tratta di un’opportunità molto importante, oltre che eccezionale, per far conoscere al pubblico alcuni tesori dei territori dell’entroterra marchigiano meridionale terremotato.

Inaugurazione mostra a Firenze. Foto: Regione Marche

Obiettivo primario dell’esposizione è quello di ricordare l’urgenza e la necessità di salvare questo grande patrimonio artistico dalla distruzione.

Quelle in mostra e le tantissime altre opere rimosse e portate nei vari depositi temporanei allestiti dopo i crolli e i sommovimenti tellurici di agosto e ottobre del 2016, erano per lo più custodite, sino dalla loro realizzazione, nelle chiese, nei palazzi e, in seguito, nei musei di una vasta area dell’entroterra appenninico delle Marche meridionali.

La scelta delle opere da esporre è stata fatta con l’intenzione di mettere in luce alcuni aspetti cruciali della cultura figurativa di questi territori, a partire dal Medioevo fino al XVIII secolo. Le Gallerie degli Uffizi con questa mostra hanno voluto offrire la loro solidarietà e il loro aiuto ai territori terremotati. Questo non solo dando visibilità ai dipinti, alle sculture e alle oreficerie esiliate dalle loro sedi di origine distrutte o ferite dal terremoto.

Di ogni biglietto che verrà acquistato per accedere agli Uffizi nel periodo della mostra, verrà destinato € 1,00 (o € 0,50 in caso di biglietto ridotto della metà riservato ai giovani tra i 18 e i 25 anni) al risanamento dei danni inferti dal terremoto al patrimonio marchigiano.

La mostra, a cura (come il catalogo edito da Giunti di Gabriele Barucca e Carlo Birrozzi) è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con il Segretariato regionale per le Marche, la Soprintendenza archeologia, belle Arti e paesaggio delle Marche, le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei.

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