Cos’è l’Eurovision Song Contest

Written by on 14 Maggio 2019

Da qualche anno a questa parte anche in Italia si è tornati a parlare di Eurovision Song Contest. Molti di voi lo conosceranno come Eurofestival, il suo vecchio nome italiano. Dopo il SuperBowl è l’evento televisivo più seguito al mondo. Per dare qualche numero,  la finale 2018 è stata vista in diretta da 186 milioni di persone.

La manifestazione viene organizzata dall’Unione europea di radiodiffusione dal 1956 quando Marcel Bezençon su proposta di Sergio Pugliese decise di organizzare una versione europea di Sanremo. Infatti, i vari paesi partecipanti si sfidano con una canzone ciascuno ed il vincitore organizza il festival l’anno seguente. Quella di quest’anno sarà la 65^ edizione.

L’anno scorso ha vinto Israle  con la canzone “Toy” di Netta. Di conseguenza quest’anno l’Eurovision si svolgerà a Tel Aviv.

 

Da quando è caduta la Cortina di Ferro, il numero di partecipanti è aumentato notevolmente e sono state introdotte due semifinali. Infatti, l’Eurovision si svolge il 14 ed il 16 maggio con la finale in onda nella serata del 18 maggio.  Dal 2014 partecipa anche l’Australia dove nel corso degli anni si è creato un cospicuo gruppo di appassionati del festival.

Per l’Italia partecipera Mahmood con “Soldi” in quanto vincitore del Festival di Sanremo. L’Italia è tra i cosiddetti Big 5, ovvero i maggiori finanziatori dell’Unione Europea di Radiodiffusione, il che significa che il duo sarà direttamente in finale senza passare per le votazioni nelle semifinali. Ai cinque, si aggiunge sempre il vincitore dell’anno precedente che va in finale di diritto.

La scarsa popolarità del contest in Italia è dovuta ad un assenza di 13 anni. Infatti dopo il 1997, quando abbiamo partecipato con i Jalisse, l’Italia si è ritirata dalla competizione fino al 2011, quando siamo tornati in gara con Raphael Gualazzi che arrivò secondo con Madness of Love.

Negli anni di assenza dell’Italia, il Festival è virato molto verso il grottesco anche grazie all’ingresso dei paesi dell’Europa dell’est abituati al festival musicale sovietico, l’Intervision, decisamente più kitsch. Tuttavia, dopo la vittoria della Svezia nel 2012, il Festival si è in parte “normalizzato” ed è in grado di attrarre target trasversali.  Nel corso degli anni è diventato un simbolo LGBTI.

Le giurie di ogni paese possono dare un numero di punti da 0 a 8, 10, 12 ad ogni canzone e al conteggio finale delle giurie vengono aggiunti i punti derivanti dal televoto in tutti i paesi partecipanti. E’ un processo lungo che tiene gli spettatori con il fiato sospeso fino alla fine.

L’Italia ha vinto due volte: nel 1964 con Non ho l’età (Per amarti) di Gigliola Cinquetti e nel 1990 con Insieme: 1992 di Toto Cotugno, una canzone sull’Unione Europea.  Tuttavia, molte canzoni italiane “perdenti” sono comunque entrate nel cuore di molti europei. Nel Blu dipinto di blu (Volare) arrivò terza nel 1958 ma è ancora oggi la canzone più famosa ad aver partecipato al festival.

Le semifinali andranno in onda su Rai 4 mentre la finale andrà in onda su Rai1 in prima serata.

 

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