Profumerie artistiche a Pescasseroli, tour fra essenze naturali

Written by on 30 Maggio 2019

Piante e fiori, i profumi del Parco

Un tour nelle foreste vetuste che proteggono fiori rari e delicati, nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise: è quello vissuto, grazie alla collaborazione con l’Ente Parco, da venti tra le maggiori profumerie artistiche italiane che si sono incontrate a Pescasseroli per conoscere le piante da cui nascono le essenze naturali di ‘PARCO1923’. Una due giorni organizzata da Paride Vitale e Ugo Morosi, fondatori del brand di profumi nato proprio per portare oltre i confini dell’area protetta odori e colori dei luoghi. L’apice dell’esperienza olfattiva è stato per gli ospiti durante una lunga passeggiata alle pendici di Coppo del Principe, foresta vetusta patrimonio dell’Unesco. La responsabile dell’area scientifica del Parco Cinzia Sulli ha descritto caratteristiche e storia della flora del Parco. Luca Maffei, ‘naso’ creatore dell’essenza di PARCO1923, ha coinvolto la platea nella ricreazione estemporanea del profumo attraverso estratti delle varie piante. La caratteristica di PARCO1923 è data dalla piramide olfattiva unica costituita da un mix di piante che crescono per la maggior parte nel territorio del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm). Il cuore del profumo è composto dal ‘Maggiociondolo’, letale per gli uomini e benefico per gli animali, dall’essenza delle Bacche di Ginepro, addolcita dal Caprifoglio che si sposa con l’intensità della Ginestra Odorosa; ci sono poi gli effetti benefici dell’Angelica Selvatica, il Giaggiolo e il Muschio. Il fondo è di Faggio, albero rappresentativo del parco e della sua tradizione, che popola il 60% dei boschi del territorio. Le piante che compongono PARCO1923 sono state scelte in collaborazione con il Parco. Nel 1922, su iniziativa privata di illuminati guidati dall’onorevole Erminio Sipari e dalla Federazione Pro Montibus et Silvis, fu avviata la gestione del nucleo iniziale, affittando i primi 500 ettari della Costa Camosciara; l’istituzione vera e propria ebbe luogo nel 1923. Oggi il Parco è uno dei più antichi d’Italia, noto a livello internazionale per il suo ruolo nella conservazione di alcune specie faunistiche.


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