Cinema e Psicoanalisi: Vite (non) vissute al Ciakcity di Lanciano

Written by on 5 Settembre 2019

Sguardi che raccontano, sguardi che guariscono:

A Lanciano una nuova rassegna interdisciplinare

Il cinema e la psicoanalisi sono fratelli, e non solo perché sono nati negli stessi anni, sul finire del diciannovesimo secolo. Entrambi hanno capito che, appena sotto la superficie della realtà, c’erano infiniti universi, creati dai nostri desideri e dalle nostre paure, e che quegli universi, per quanto fantastici, erano comunque un riflesso di quella stessa realtà, e potevano essere esplorati e analizzati per capire meglio le dinamiche e i conflitti della quotidianità, a livello pubblico e privato.

Da queste premesse prende il via Cinema e Psicoanalisi: Vite (non) vissute, originale rassegna cinematografica in programma presso le Torri Montanare di Lanciano da giovedì 5 settembre a sabato 7 settembre. La rassegna, inserita nel calendario delle feste di settembre lancianesi, è stata organizzata dalla ASIPP (Associazione per lo studio e l’intervento della psicoterapia psicoanalitica) e dal CiakCity di Lanciano, con il patrocinio del Comune di Lanciano.

Ogni serata vedrà la proiezione di un film, alla presenza del regista, e a seguire un dibattito in cui i mondi della psicoanalisi e della cultura entreranno in contatto attraverso la presenza di psicoterapeuti di chiara fama come Maurizio Balsamo, Antonio Buonanno, e Marco Alessandrini, giornalisti (Tiziana Lo Porto di Repubblica), critici (Fabio Benincasa, curatore del MACRO di Roma), ed esponenti della cultura nazionale (Luca Briasco, editor per Minimum Fax e collaboratore del Manifesto, e Paolo Simoni, fondatore e direttore dell’Archivio Nazionale del Film di Famiglia a Bologna) e locale (lo scrittore Remo Rapino). Ad accompagnare le serate, degustazioni dei vini biologici e biodinamici “Lunaria” della Cantina Orsogna 1964. In caso di maltempo, la rassegna si sposterà presso i locali del CiakCity Cinema di Lanciano, in via Bellisario.

Si comincia giovedì 5 settembre con Cover Boy, opera seconda del regista lancianese Carmine Amoroso, interpretato da Luca Lionello, protagonista anche di The Passion di Mel Gibson: un film intenso e attualissimo, vincitore di premi nei festival di tutto il mondo (Barcellona, Los Angeles, Mosca, Buenos Aires), capace di affrontare con delicatezza ma anche con decisione, attraverso il rapporto tra due giovani dalle vite provvisorie e marginali, temi rilevanti come l’immigrazione, lo sfruttamento, il precariato (lavorativo e sentimentale). Il film sarà preceduto da una breve selezione, a cura di Carmine Amoroso e Antonio Veneziani, di poesie censurate e finora inedite in Italia del celebre poeta Walt Whitman, autore di Foglie d’erba, lette e interpretate dall’attore Giovanni Martelli.

Francesco Di Bucchianico ha intervistato Carmine nel pomeriggio di Delta1:

Venerdì 6 settembre sarà la volta di Selfie di Agostino Ferrente, presentato al Festival di Berlino e da poco uscito nelle sale, che per la prima volta sarà proiettato in Abruzzo. Il film, una delle opere italiane più discusse e acclamate dell’ultimo anno, è un originalissimo documentario in forma di video-diario, le cui riprese sono state effettuate da due adolescenti che vivono nel rione napoletano di Traiano, Alessandro e Piero, che tramite l’uso dello smartphone raccontano la loro realtà nel doppio ruolo di registi e protagonisti.

L’appuntamento conclusivo, sabato 7 settembre, è con un altro documentario, ancora inedito in sala, Questo è mio fratello di Marco Leopardi. Co-prodotto da Rai Cinema e presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2018, il film è una cronaca familiare di rara delicatezza e profondità, che parte dalle immagini girate nel corso dei decenni da Massimo Leopardi, fratello del regista e appassionato di sport estremi, che testimoniano il suo lento sprofondare nella depressione, e che vengono riprese e rilette dal regista nel tentativo di rinvenire le cause della malattia e di trovarne una via d’uscita.

“L’obiettivo di questa rassegna è quello di ”giocare” sulla vita umana (quando una vita può dirsi autenticamente vissuta?), e creare uno spazio aperto di pensiero, libero e autentico”, ha dichiarato il dottor Giuseppe Roselli, segretario ASIPP. “Eventi di questo tipo sono ormai un filone consolidato in città come Roma, ma è la prima volta che una rassegna del genere si svolge a Lanciano”, ha affermato Marusca Miscia, assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Lanciano, “e siamo certi che il pubblico troverà molto interessante la possibilità di assistere e partecipare al confronto tra personalità provenienti da campi culturali così diversi”.


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