Michele Placido a Pescara

Written by on 12 Settembre 2019

Pescara, 11 settembre – Domani, giovedì 12 settembre mentre tutte le attività del centro storico parteciperanno all’evento dando un look dannunziano al tradizionale ‘Giovedì Unico’, allestendo un’unica grande tavolata tra via delle Caserme e corso Manthonè a chiudere la serata sarà l’attore e regista Michele Placido che, dalle ore 21, tra Pescara Vecchia e piazza Garibaldi, declamerà le ‘Poesie d’amore, seduzione, piacere’ di d’Annunzio. Michele Placido è un attore, regista e sceneggiatore italiano. A livello internazionale è conosciuto per il ruolo del commissario di Polizia Corrado Cattani, interpretato nelle prime quattro stagioni della celebre serie televisiva La piovra. Ha vinto l’Orso d’argento per il miglior attore al Festival di Berlino per Ernesto di Salvatore Samperi e 4 David di Donatello. Nato ad Ascoli Satriano, comune pugliese al confine con la Basilicata, Michele è il terzo di otto fratelli, tra i quali gli attori Gerardo Amato e Donato Placido. A 18 anni, dopo gli studi superiori a Foggia si trasferì a Roma ed entrò in Polizia, partecipando come poliziotto alla Battaglia di Valle Giulia. Intrapresi gli studi teatrali presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, lasciò la divisa e debuttò a teatro nel 1970 col regista Luca Ronconi, nella trasposizione teatrale dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Dopo la partecipazione televisiva ne Il Picciotto (1973), nel 1974 entrò nel mondo del cinema, interpretando accanto a Ugo Tognazzi e Ornella Muti Romanzo popolare di Mario Monicelli e accanto a Laura Antonelli Mio Dio, come sono caduta in basso! di Luigi Comencini, cui seguirono Marcia trionfale (1976) di Marco Bellocchio, Un uomo in ginocchio (1979) di Damiano Damiani e Tre fratelli (1981) di Francesco Rosi. Il ruolo che però diede grande e decisivo impulso alla sua popolarità fu quello del commissario di Polizia Corrado Cattani nelle prime quattro miniserie de La piovra, nonché quello – sempre nel 1989 – dell’eroico insegnante protagonista di Mery per sempre, di Marco Risi. Negli anni 1990 ha interpretato invece Giovanni Falcone (1993) di Giuseppe Ferrara, Lamerica di Gianni Amelio, Padre e figlio di Pasquale Pozzessere (1994), La lupa (1996) di Gabriele Lavia, Un uomo perbene di Maurizio Zaccaro e Liberate i pesci di Cristina Comencini (1999). Tra le sue ultime prove d’attore, L’odore del sangue (2004) di Mario Martone, Arrivederci amore, ciao di Michele Soavi, Le rose del deserto di Mario Monicelli, La sconosciuta di Giuseppe Tornatore e Il caimano di Nanni Moretti (2006), Piano, solo di Riccardo Milani, 2061 – Un anno eccezionale di Carlo Vanzina e SoloMetro di Marco Cucurnia (2007), Il sangue dei vinti di Soavi (2008), Baarìa di Tornatore (2009), Genitori & figli – Agitare bene prima dell’uso (2010) e Manuale d’amore 3 (2011), entrambi di Giovanni Veronesi. Nel 1990 presenta al Festival di Cannes la sua prima opera come regista, Pummarò, sul problema dello sfruttamento lavorativo degli extracomunitari. Seguono Le amiche del cuore (1992), Un eroe borghese (1995), Del perduto amore (1998), Un viaggio chiamato amore (2002), Ovunque sei (2004), Romanzo criminale (2005), storia della banda della Magliana tratta dall’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo, grande successo in Italia e ottimamente accolto l’anno successivo anche al Festival di Berlino, Il grande sogno (2009), film sul Sessantotto parzialmente autobiografico, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, Vallanzasca – Gli angeli del male (2010), sulla storia del bandito Renato Vallanzasca, Il cecchino (2012), La scelta (2015) e 7 minuti (2016). Nel 2017 dirige i primi due episodi di Suburra – La serie, prima produzione italiana di Netflix. Nel 2008 riceve il Premio Città dei Cavalieri di Malta. Nel 2009 ha ricevuto il Premio Federico Fellini 8 1/2 per l’eccellenza artistica al Bif&st di Bari e il “Premio Culturale MuMi” per la sezione ‘Cultura della Solidarietà’ per la regia de ‘I Fatti di Fontamara’ spettacolo in favore delle zone colpite dal sisma dell’Aquila e nel 2011 il Premio per i 40 anni di carriera dal Foggia Film Festival. A maggio 2018 riceve il ‘Premio Note da Oscar’ dal ‘Festival Alessandro Cicognini’ per la sezione ‘miglior regista’. Nel 2018 ha diretto il video ufficiale della canzone Non mi avete fatto niente di Ermal Meta e Fabrizio Moro ed ha ottenuto la cittadinanza onoraria del comune di Rionero in Vulture, comune di origine del padre. Dalla parte paterna, Michele è discendente del famoso brigante lucano Carmine Crocco


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