Santa Reparata: Casoli festeggia tra totere e conocchie

Written by on 8 Ottobre 2019

Ci sono tanti giorni in cui fare festa è importante. E, come sempre, per ogni festa c’è un dolce. E’ un mix di ricordi e sapori che si uniscono e riuniscono. A Casoli in provincia di Chieti se dici Santa Reparata dici anche Totere allo stesso tempo. E poi carri (le conocchie) colmi di ogni ben di dio. Un vero e proprio dono contadino alla signora del paese, santa che il paese aventino condivide con Atri in provincia di Teramo.


Per l’occasione tutte le contrade addobbano i propri carri e, rigorosamente in abiti tradizionali abruzzesi, animano le vie del paese in festa. E’ un appuntamento immancabile anche per il tanto impegno che la popolazione profonde nella realizzazione degli ornamenti e dei dolci.

E qui arriviamo al punto cardine di questa festa: LE TOTERE!

Le totere casolane pronte per essere riempite

Chiamate e conosciute anche come “Cannoncini d’Abruzzo” per la loro forma simile al cannolo siciliano sono una prelibatezza della cucian abruzzese. Un dolce semplice e gustoso.

Per scoprire di più su questa festa abbiamo fatto una chiacchierata con Giada e Alessia. Madre e figlia casolane (contrada Vicenne, dicono orgogliose). Quest’anno – ci dice Alessia – ne abbiamo preparate oltre 2000, più di 800 uova e quasi 2 quintali di farina.

La ricetta è presto detta:

Ogni uovo un cucchiaio di farina, uno d’olio e uno di zucchero e la farina “quella che si tira”. Si stende si tira a striscioline e si avvolge ai cannoli di alluminio unti per bene. Poi si friggono e si riempiono con cioccolato o crema pasticciera.

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